Il progetto

Ci riconoscerete ancora entrando in rifugio, la stessa accoglienza garantita dalle persone che avete conosciuto se siete già stati qui, non troppo tempo fa.
Qualcosa cambia, però: Alpe Madre dal 1 gennaio 2020 non è solo il rifugio, è anche il nome della Società Cooperativa che ora lo gestisce e porta avanti il progetto già iniziato nel 2013 da Dario. Una cooperativa come strumento più efficace e flessibile per portare avanti le stesse idee, ma con più possibilità di sinergie e collaborazioni.

Lo spirito e le intenzioni rimangono gli stessi: conserviamo il “poco ma buono” come “motto” della nostra gestione secondo pochi (ma buoni, appunto) principi:

– cerchiamo di offrire un’accoglienza sincera, senza fronzoli: quello che abbiamo sempre sperato di trovare nelle montagne che abbiamo frequentato;
– Con “poco” non si intendono porzioni scarse (anzi!)… lavoriamo sulla preparazione di piatti semplici e fatti con ingredienti sani e locali, che valorizzano la stagionalità e la freschezza dei prodotti.
– puntiamo alla sostenibilità: cibo il più naturale e locale possibile, attenzione all’ambiente, uso dell’acqua parsimonioso, una buona retribuzione per chi lavora con noi, pagamento non dilazionato dei nostri fornitori;
– lavorare in rete e favorire un’economia sociale: abbiamo creato dei legami forti con la rete locale, lavoriamo con chi si occupa di promozione e valorizzazione sociale, con chi ha a cuore il territorio e con chi vuole incoraggiare una frequentazione responsabile della montagna;
– garantire la possibilità di sentirsi a casa propria a chi viene a trovarci, per poter godere della bellezza di questo posto in serenità, senza troppe preoccupazioni.

Parlare di “poco” in questo momento storico sembra difficile, ma necessario: crediamo abbia senso contrapporre al “troppo e male” il “poco e buono” per vivere meglio.

Se vuoi approfondire un po’, qui un estratto dallo STATUTO della cooperativa:

“Scopo della cooperativa è ideare, progettare, sviluppare, produrre e commercializzare beni e servizi in grado di contribuire al progresso materiale e immateriale della società, promuovendo al contempo percorsi di sostenibilità ambientale, sociale ed economica nel territorio in cui opera.”

E quindi? Quindi intendiamo supportare la creazione di nuovi posti di lavoro; gestire strutture che si occupino di accoglienza, ristorazione, albergazione sostenibile e di qualità; ideare e portare avanti progetti di valorizzazione territoriale con attenzione particolare per il contesto delle attività outdoor e di valorizzazione del patrimonio naturale, culturale, storico, artistico, umano; progetti a favore delle scuole del territorio con spiccata attenzione per l’educazione ambientale e all’alimentazione; progetti di turismo a favore di singoli, famiglie, gruppi, con spiccata attenzione per la qualità dei percorsi offerti, dei prodotti e della loro sostenibilità ambientale e umana; progetti atti a promuovere socialità e partecipazione con lo scopo di contribuire alla crescita culturale e civile sia dei propri soci, che dell’intera comunità, realizzando eventi culturali, mostre, convegni, rassegne teatrali e musicali, eventi ludici e ricreativi, sportivi.